Box Car Racer

I Box Car Racer sono stati una band pop punk/post-hardcore creata da Tom DeLonge e Travis Barker dei blink-182.

Mentre nel 2002 i blink si stavano prendendo una pausa, Tom DeLonge, chitarrista della band, sentì che doveva esprimere in qualche modo i sentimenti che provava in quel periodo, e che non aveva modo di esprimere con la sua band. Decise quindi di dare vita ad un nuovo progetto musicale, da affiancare a quello principale.

La formazione fu quindi creata coinvolgendo il batterista Travis Barker dai Blink; successivamente, per far fronte alla necessità di suonare dal vivo, Tom ha contattato David Kennedy (che ha militato negli Hazen Street e ora suona negli Angels & Airwaves) per fare da seconda chitarra; inoltre, mentre nell’album è Tom il bassista, nei concerti live è stato sostituito da Anthony Celestino (Over My Dead Body). Il gruppo incise un solo album, l’omonimo Box Car Racer, nel 2002.

Come “ospiti”, nell’album appaiono il terzo componente dei blink-182, Mark Hoppus, Tim Armstrong dei Rancid e Jordan Pundik dei New Found Glory.

I Box Car Racer si sono sciolti dopo un solo un anno di vita, nel 2003, erano infatti considerati un progetto parallelo ma che verosimilmente ha giocato un ruolo determinante nella vicenda riguardante lo scioglimento dei blink-182. Tuttavia la presenza David Kennedy a fianco di Tom DeLonge nella nuova band degli Angels & Airwaves lascia pensare ad una seppur parziale continuazione del progetto, anche se le sofisticate e ridondanti melodie degli AVA (Angels & Airwaves) si distaccano abbastanza dallo stile dei Box Car Racer.

Il nome della band viene dal bombardiere B-29 che lanciò la seconda bomba atomica sulla città giapponese di Nagasaki, il cui nome era BOCKSCAR. Tom ha dichiarato in un’intervista che aveva visto il nome scritto erroneamente Boxcar.

DeLonge ha sempre sostenuto, nelle interviste concesse mentre promuoveva questo disco, di voler produrre un disco che s’ispirasse ai Fugazi, da sempre una delle sue influenze. È per questo che il disco ricalca vecchie influenze emo-core proprio in stile Fugazi, Rites of Spring.